CILENTO PORTRAITS

Salento è un piccolo borgo sulle colline del Cilento, nel profondo sud italiano. E’ un luogo lontano dalle logiche del turismo di massa e vittima, come tantissime altre realtà italiane, di spopolamento e mancanza di lavoro. Fa parte di quella realtà che alcuni potrebbero definire l’Italia “minore”: borghi, campagne, piccole città spesso dimenticate dal turismo o abbandonate dai loro stessi abitanti. Le realtà come Salento sono invece veri gioielli la cui esistenza aiuta a mantenere viva l’identità nazionale. Sono stati la colonna portante di un sistema capillare che ha consentito nel tempo a merci e idee di attraversare il difficile territorio della penisola. Solitamente questi luoghi vengono rappresentati come legati a tradizioni antiche, ritmi lenti, bellezza quotidiana e cose semplici. Allontanandomi da una visione romantica e spesso stereotipata, in stile rivista di viaggi, ho sentito l’esigenza di raccontare uno di questi luoghi attraverso una serie di ritratti di gente “vera” immersa nel suo ambiente naturale di ogni giorno. Ho scelto di fermarmi nelle piazze e fotografare la gente che era li al momento. I soggetti sono cameriere, cacciatori, operai, contadini, persone con disabilità, vagabondi, spazzini, macellai. Persone belle per le contraddizioni che mostrano sui loro volti. 


Salento is a small village on the hills of Cilento, in the deep Italian south. It is a place far from the logic of mass tourism and a victim, like many other Italian realities, of depopulation and lack of work. It is part of that reality that some might define as "minor" Italy: villages, countryside, small towns often forgotten by tourism or abandoned by their own inhabitants. Realities such as Salento, on the other hand, are real jewels whose existence helps keep the national identity alive. They have been the backbone of a capillary system that has allowed goods and ideas to cross the difficult territory of the peninsula over time. Usually these places are represented as linked to ancient traditions, slow rhythms, daily beauty and simple things. Moving away from a romantic and often stereotyped vision, in the style of a travel magazine, I felt the need to tell about one of these places through a series of portraits of "real" people immersed in their natural everyday environment. I chose to stop in the squares and photograph the people who were there at the time. The subjects are maids, hunters, workers, farmers, people with disabilities, vagabonds, street sweepers, butchers. Beautiful people for the contradictions they show on their faces.

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